martedì 21 maggio 2013

Gli alberi

da  http://ecologia.guidone.it/2013/01/29/sottostimata-la-mortalita-delle-foreste-tropicali/
 
 
 
 
Gli alberi
dai grandi rami
sono troppo
alti
 
le nostre dita
non possono
carezzare
le loro foglie
 
e ringraziarli
per tutta l'aria
fresca
che ci donano
con i loro respiri
antichi
 
i nostri piedi
piccoli
non sanno
raggiungere
 
quelle poche foreste
in cui ancora sopravvivono
prima che i nostri
più avidi simili
li distruggano.
 
 
 
( da "Impronte" - Edizioni il Filo, Roma febbraio 2004, pag 17)

martedì 14 maggio 2013

Chi è il diverso?

da  http://gadget.wired.it/news/elettrodomestici/2011/04/14/pantone-colori-2012.html



In origine gli uomini erano tutti dello stesso colore. Colore del fango, dal quale erano stati impastati.
Ma quando iniziarono a diffondersi in ambienti diversi, modificarono il colore della loro pelle per adattarla ai differenti climi.
Oggi ne esistono di tante razze, ma dentro sono tutti uguali, anche se parlano lingue differenti e a parole sembra che non si capiscono.
Un po’ come i bambini che vorrebbero avere sempre ragione,c’è sempre qualcuno che pretende di avere il colore migliore di quello di tutti gli altri. Ma è solo che vuole fare la voce grossa, perché in fondo ha paura perfino della sua stessa ombra e pensa che comportandosi in questo modo nessuno se ne accorga.
Chi si inalbera sulla presunta superiorità della propria razza e la nasconde abilmente con il pretesto di salvaguardare la quiete del paesino in cui abita dall’invasione di uomini di razze, culture e d’aspetto diversi dalle proprie, diffondendo pregiudizi, come fossero semi di gramigna in un campo fertile coltivato a grano,in realtà ha timore, un immenso primordiale timore di scoprire una verità.
La Verità di ritrovarsi davanti uno specchio, quello dell’anima e di vedersi molto più abbruttito del proprio fratello, quello sporco, lacero, povero, diverso, che, nonostante gli sputi e gli insulti ricevuti, continua a tendere la sua mano, non per prendere, ma per dare, con la serena semplicità di chi sa vivere con poco, l’umanità di cui è ricolmo e che in cambio chiede poco, pochissimo: solo rispetto, anche per la sua piccola diversità. 



(da www.raccontisuipalmidellemani.blogspot.com , post pubblicato il  17 settembre 2011)

L'ultima mungitura

da  http://www.gerardofeldstein.com.ar/I%20ni%20mu.html

Si era alzato
molto presto
per mungere
la sua mucca,
ma quella
aveva ancora
voglia di sdraiarsi.

Alla prima occasione
lo ha fatto,
con buona pace
dell'allevatore.

 Anche il secchio
si è sdraiato,
forse non voleva contraddire
il senso più profondo
di una omogeneità semantica.


Quale direzione?

da  http://www.gerardofeldstein.com.ar/I%20caballo.htm


L'indole umana ha preso il sopravvento,
sullo spirito libero del cavallo,
sull'indomito desiderio di galoppare.
Due braccia si allungano ai lati e impediscono,
 con le mani poste alle loro estremità 
di lasciar scorgere una direzione
da intraprendere 
ai poveri occhi equini.
Le sue povere quattro zampe si sono trasformate,
al loro posto delle gambe umane,
due coppie,
una vestita e l'altra nuda,
incapaci di correre al galoppo
accennano appena un movimento,
ma solo nelle posteriori:
davanti l'immobilismo è totale,
rivestito di entusiasmo militaresco.




La fragilità di un uomo

da  http://www.gerardofeldstein.com.ar/ESCULTURAS.html

Finalmente appurata
la fragilità umana,
sono stati previsti
appropriati provvedimenti:
prima di procedere
con il trasporto
verranno imballati 
adeguatamente... 





Entusiasmi troppo spinti

Gerardo Feldstein Argentinian artist




Occorre stare attenti:
gli eccessi di entusiasmi 
troppo spinti
possono rivelarsi
estremamente 
controproducenti
negli ambienti
troppo chiusi!  
 

domenica 12 maggio 2013

In-Differenza

da  http://barbarapicci.wordpress.com/2012/10/05/il-fotografo-della-settimana-le-manipolazioni-surreali-di-kevin-corrado/#jp-carousel-7021

Esiste una fondamentale differenza
tra colui che percorre un sentiero
tracciato da rigidi binari
e già indirizzato verso
un obiettivo
e tutto il mondo della Natura
che lo circonda:
il primo pretende
di camminare
su quel suolo,
ma ragionando
esattamente come se non vi fosse
dentro,
come se fosse altrove
e come se tutte le conseguenze
del suo agire
non lo riguardassero,
se non in maniera marginale.
Ovviamente
è solo una illusione:
i piedi poggiano su quel suolo
e  ne traggono
il necessario sostegno,
le braccia interagiscono
con l'ambiente circostante.
Se quei binari
finiranno in un nulla,
anche il fantastico mondo
vagheggiato 
finirà,
in modo esattamente identico
a quello della Natura
in cui è inevitabilmente immerso.



( Bellissima opera di Kevin Corrado, veramente densa di ispirazione riflessiva)